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Maria SS. delle Grazie di San Giovanni di Gerace

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  San Giovanni di Gerace è un piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, situato nella Vallata del Torbido e posizionato a circa 10 km di distanza dalla costa del mare Ionio e dalle splendide montagne delle Serre. Attualmente conta poco più di 500 abitanti. Erano molti di più negli anni passati, e ciò spiega come l’emigrazione abbia spopolato la cittadina negli anni dei grandi esodi. Una delle feste più sentite dalla comunità calabrese della Locride, e non solo, è quella in onore di Maria Santissima delle Grazie. I festeggiamenti si svolgono ogni anno, per tradizione, la terza domenica di settembre. È una festa vissuta da tutti con forte partecipazione e coinvolgimento emotivo. Il Santuario di Maria SS. delle Grazie di San Giovanni di Gerace è uno dei più importanti luoghi di spiritualità mariana esistenti nella Locride. La sua storia secolare e la tradizionale devozione che, ininterrotta, da mille anni accompagna le vicende storiche di San Giovanni di Gerace rendono questo sit...

Belmonte Calabro

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In uno dei miei viaggi in Calabria proseguendo sulla strada statale verso nord, a una manciata di chilometri da Amantea, vedo spiccare su un colle ricoperto da una lussureggiante vegetazione una enorme colonna sormontata da una croce. Attratto e un po incuriosito da tale maestosità cambio il mio itinerario e proseguo salendo lungo il costone fino ad arrivare in cima all'altura. Da un ampio piazzale salgo lungo una imponente scalinata inverdita da magnifici e rigogliosi cipressi e finalmente raggiungo la meta. Una colonna di 35 metri si innalza dritta al cielo su una tomba monumentale. Si tratta di un mausoleo che Belmonte Calabro, negli anni '30, volle dedicare a Michele Bianchi, illustre figlio e importante personaggio politico. Dal terrazzo si accede ad una scala a chiocciola, nell'interno della colonna cilindrica, che porta ad un terrazzino. Da esso lo sguardo domina un suggestivo panorama sul Borgo di Belmonte Calabro, sui monti, sulla costa e sulla vastità del mar Tir...

Gioia Tauro

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  Gioia Tauro è una località marittima calabrese con oco più di 20.000 abitanti della fascia costiera tirrenica, in provincia di Reggio Calabria. Costruita sui resti di Metauros, antica città della Magna-Grecia, il territorio circostante è ricco di storia e di cultura. Gioia Tauro non è conosciuta soltanto per l'ambiente marino e per le bellezze dei luoghi che la contraddistinguono, ma lo è soprattutto per l’agricoltura della Piana (Chiana nel gergo della zona), e marittimo commerciale grazie alla presenza del Porto considerato il più grande del Mediterraneo. Il litorale è costituito da un bellissimo lungomare alberato e da un tratto di costa con acque limpide e spiagge bianche che fanno da cornice al suggestivo paesaggio circostante.

I Noceresi

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Onesto, sempre laborioso, parco: amante del nucleo familiare che, nonostante siano mutati i tempi, gli usi e le abitudini, costituisce il fulcro, nella maggior parte dei casi, dell’amore coniugale e filiale, il nocerese attempato ha ancora la moglie come compagna di lavoro. Le nuove generazioni, invece, studiano, alcuni, conseguita la Licenza Media Inferiore, lasciano i campi ed i padri e, speranzosi, vanno alla ricerca di forma di vita migliori e più agiate, altri continuano gli studi superiori. Chi emigra si reca o al Nord d’Italia o all'estero: Nei paesi della Comunità Europea o oltre Oceano. Una volta partiti, sentono però il richiamo d’amore della loro terra e ritornano nelle festività pasquali o natalizie o nelle vacanze estive, per sentirsi, nonostante tutto, sempre noceresi. Anche se in buona percentuale è rimasto agricoltore, il nocerese, però non è rimasto sordo alle voci nuove, ne insensibile alle mutazioni sociali operanti ormai in ogni dove: ha subito, quindi, i...

Chiese e Conventi di Nocera Terinese

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II nostro fu un popolo di antiche tradizioni religiose: lo attestano le Chiese e i Conventi costruiti lungo l'arco dei secoli, anche se molti di essi sono da tempo scomparsi. Hanno fatto e fanno, ancora, parte della storia e della cultura del nostro paese e pertanto li ricorderemo. Come rammentato in precedenza, la prima chiesa cristiana fu quella dedicata a SANTA MARIA DELLA PIETÀ che, una antichissima tradizione orale, vuole sia stata edificata sui ruderi di un antico tempio pagano dedicato a Bacco, come evidenziavano nel 1735 - epoca del restauro e dell'ampliamento - alcuni "frammenti di scultura formati da tralci e pampini di vite". Attualmente anche se chiusa al culto, e non più parrocchia, è in fase di restauro. La chiesa di SAN SILVESTRO fu la seconda costruita nel nostro paese, intorno al 1300. Sorgeva presso il "Fosso Cupo" di fronte al Rione Motta, ove attualmente è la casa di Luigi Niccoli. E' ricordata nei Regesti Vaticani per un ta...

Le vie di comunicazione di Nocera Terinese

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Selle di muli, di cavalli e basti di somari erano gli unici mezzi di comunicazione sulle “mulattiere” o “carrere” nei tempi lontani, nel nostro paese. Esse erano quattro in tutto. L’unica e più antica “mulattiera” che univa il nucleo abitato con la marina era quella che, partendo “…. Abbascio abbascio la crapara….”, e costeggiando le sponde del fiume Rivale, biforcandosi poi “…. nello loco ditto Grotticelle….”, si giungeva ad Amantea. La seconda “carrera” detta anche “mulattiera”, era larga qualche centimetro in più, era quella della “Cristoliana” che, partendo dal rione “Vivieri”, costeggiando il Rivale e inerpicandosi a serpentina tra il bosco, giungeva a Fangiano, per poi attraverso la “Cava di Mannella” giungere a Falerna e a Nicastro. La terza era quella che iniziava dalla “Pietra di Santo Felice”, alle spalle della Chiesa di San Francesco dei Padri Minori Conventuali, e su “passerelle” di fortuna superando i tornenti la “Coda” (- u jum’a cuda -) e il “Casale” ( - i pu...

Problemi del sud dopo l’unificazione della Penisola

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Subito dopo l’Unificazione della Penisola, ad opera dei matematici della politica, venne creato il “problema del sud”, un problema tuttora quasi irrisolto e che costituisce l’eredità di comodo per i governi che si sono avvicendati dal 1861 fino ad oggi. Promesse “problematiche” che si spera, dopo oltre un secolo, possano essere mantenute e risolte. Come i restanti paesi della Calabria, anche Nocera rimase defraudata nelle sue aspettative e “ ….. non raggiunse la meta del suo necessario benessere sociale ed economico. Rimase un paese essenzialmente agricolo, con una economia ristretta e senza slancio, con la sua vasta proprietà terriera in prevalenza in mano ai facoltosi che, a loro volta, andranno arricchendosi anche, e soprattutto, a spese dei beni ecclesiastici usurpati o incamerati o venduti senza che i ceti meno abbienti ne riportassero sensibile vantaggio. Il che si verificò dopo la restaurazione Borbonica e all'indomani della conquista garibaldina, cui seguì non l’av...

Dominazioni in Calabria

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Poche sono le testimonianze della dominazione romana nel nostro territorio: oltre agli ultimi ritrovamenti sul “Piano”, e a parte i resti di alcune condotte idriche, il cui ritrovamento è descritto con dovizia di particolari nel volume di recente pubblicazione “Marina di Nocera Terinese” di Nicola Lista, e a frammenti di pavimenti in mosaico greco – romano. Rimangono, comunque, le vestigia di due grandi strade: la via Popilia, che univa Napoli e Reggio Calabria, e la via Traianea, una via litoranea che, proveniente da Amantea, si ricongiungeva alla via Popilia, attraverso la bocca di “Porta Vecchia” sita in territorio di Nocera. Sotto il periodo bizantino si assiste all'espansione saracena che riesce a conquistare e a tenere sotto la minaccia dei saccheggi parecchie città del meridione. Tristi tempi anche dal punto di vista economico attraversò la Calabria sotto tale denominazione a causa delle servitù militari e fiscali che ne resero sempre più precarie le condizioni eco...